mercoledì 4 ottobre 2023

Il mio nome nel vento di Alessandro Rivali

 

Alessandro Rivali è nato il 5 aprile 1977 a Genova. Ha frequentato il liceo classico all'istituto Ravasco di Genova, dove si avvicina alla poesia scrivendone una, al posto del fratello, dedicata alla madre. Dopo il liceo si trasferisce a Milano e frequenta lettere moderne con indirizzo storico all'Università degli studi di Milano. Si laurea con una tesi sull'immagine della grande guerra negli anni della Belle Époque. In questi anni continua la sua attività poetica e nel 1998 all'età di 21 anni conosce Giampiero Neri, che sarà il suo maestro. Collabora con le riviste: Atelier, ClanDestino, La Clessidra, Lo Specchio della Stampa, Resine e Studi Cattolici.

Nel 2005  ha pubblicato la sua prima raccolta di poesie, dal titolo La riviera del sangue, nel 2010 La caduta di Bisanzio e nel 2021 La terra di Caino, che ha vinto numerosi premi. Nel 2018 ha pubblicato il libro intervista Ho cercato di scrivere paradiso. Ezra Pound nelle parole della figlia: conversazioni con Mary de Rachewiltz, Lavora come editore per le Edizioni Ares.

Trama

Il protagonista è Augusto “Gutin” Monclavi, il più piccolo dei fratelli di una numerosa famiglia di genovesi trapiantati a Barcellona nei primi decenni del Novecento. Il padre, dopo una serie di forti dissidi famigliari sulla scelta della moglie, decide di lasciare la città natale e imbarcarsi verso una nuova meta. Il caso lo porterà a Barcellona dove, grazie all’impegno e alla perseveranzaaprirà una delle più rinomate gastronomie della città. I figli nascono e crescono in un ambiente favorevole, ricco di stimoli, fino a quando nel 1936 la guerra civile imperversa in Spagna. La città è in fiamme e i Monclavi, dopo attenta e sofferta valutazione, decidono di lasciare la Catalogna per tornare sulle coste liguri. Dopo un viaggio sospeso tra il sollievo di essere scampati alla violenza, la disperazione per aver lasciato la propria casa e la speranza in un nuovo avvenire, gli occhi sognanti del protagonista vedranno le meraviglie di Genova, la villa sulle colline di Gavi, l’incanto della vita nei boschi. Ed è qui che Gutin rimane affascinato da uno zio avventuriero, grande conoscitore di quelle storie di mare di cui la fantasia del ragazzo si nutre. Ma Augusto resta affascinato anche da una ragazza dai riccioli neri, Laura, con la quale inizia a trascorrere le sue giornate, senza però il coraggio di dichiararle il suo amore. Qualche anno dopo tutto questo viene spazzato via dallo scoppio della Seconda guerra mondiale. L’adorato zio sceglie di salire sui monti con i partigiani, Laura fugge insieme alla sua famiglia: la vita dei Moncalvi non è più la stessa. Giulia, la sorella maggiore, è costretta a occuparsi della casa e dei suoi fratelli. Finché un giorno i tedeschi prendono possesso di villa Moncalvi e Augusto, attraverso il confronto con un medico dell’esercito invasore e quello sempre più stretto con sua sorella, impara a distinguere il confine tra il bene e il male e a rimettere insieme i tasselli della sua storia famigliare. Quando la guerra volge al termine, Gutin prova a rintracciare suo zio e quella ragazza dai riccioli neri che non vede da mesi, sperando che nel frattempo non si sia dimenticata di lui.

 

Liberamente tratto dal web

 


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