mercoledì 1 aprile 2026

L'ottava vita di Nino Haratischwili

Nino Haratischwili è nata a Tbilisi nel 1983 e attualmente vive in modo molto riservato ad Amburgo con la sua famiglia. Ha iniziato a imparare il tedesco da giovane, durante la scuola. In quegli anni frequentava un gruppo teatrale dove molti insegnanti erano di madrelingua tedesca e fu incoraggiata a scrivere una opera teatrale in tedesco. Per sfuggire al caos che seguì il crollo dell’Unione Sovietica, all’inizio degli anni ‘90 si è trasferita per due anni con sua madre in Germania, dove ha frequentato le classi settima e ottava. Tornata in Georgia con la sua famiglia ha studiato regia alla State School for Film and Theatre di Tbilisi, dove dal 1998 al 2003 ha diretto la compagnia bilingue georgiano-tedesco Fliedertheater. Dal 2003 al 2007 ha studiato all'Accademia teatrale di Amburgo. Ha diretto numerose rappresentazioni teatrali e nel 2010 ha esordito nella narrativa con il romanzo Juja.  Nel 2011 ha pubblicato Il mio dolce gemello e nel 2014 (2020 in Italia) L'ottava vita (per Brilka), che ha vinto numerosi premi. Nel nel 2018 (2024 in Italia) ha pubblicato La gatta e il generale, nel 2022 La luce che manca e alla fine del 2025 Cuori di leone. Scrive in tedesco, lingua nella quale afferma di sentirsi a casa.

Trama

Alla fine del secolo scorso in Georgia, come nelle altre repubbliche sovietiche, si levano voci che invocano l’indipendenza. In un periodo di grandi disordini, che per il piccolo stato culmina nel caos assoluto, quattro ragazze crescono in uno dei tanti cortili del quartiere più vivace di Tbilisi. Le loro famiglie appartengono a ceti diversi, ma niente sembra scalfire la loro amicizia: né il primo amore tenuto segreto, né gli scontri sanguinosi per le strade o la guerra al confine, né la corruzione e la violenza che divorano il paese, e neppure il razionamento del cibo o la continua mancanza di corrente. Qeto, Dina, Nene e Ira sono sulla soglia della vita, all’inizio di un legame che da loro pretenderà tantissimo. Sono e resteranno inseparabili, fino a quando un tradimento non le avvolgerà in un’ombra cupa. Vent’anni dopo, ormai adulte, in tre si ritrovano a Bruxelles in occasione della retrospettiva fotografica di una di loro. Immagine dopo immagine, in quel mondo in bianco e nero le tre sopravvissute ripercorrono un tempo che non c’è più, una storia privata che è anche la storia della rivoluzione seguita al crollo dell’Unione Sovietica.

Liberamente tratto dal web


martedì 27 gennaio 2026

Um di Helen Phillips

Helen Phillips è nata in Colorado nel 1981. All’età di 11 anni ha perso tutti i capelli per una forma di alopecia. Si è laureata nel 2004 all’Università di Yale e ha ottenuto un Master in Arte al Brooklyn College nel 2007. Vive a Brooklyn con suo marito, l’artista Adam Douglas Thompson e i loro figli.  Insegna scrittura creativa al Brooklyn College.

Ha debuttato come scrittrice nel 2011 con la raccolta di racconti And Yet They Were Happy e nel 2013 ha pubblicato un romanzo di avventure per bambini Here Where the Sunbeams Are Green. Nel 2015 ha pubblicato il suo primo romanzo per adulti The Beautiful Bureaucrat, seguito nel 2019 da The Need e dl romanzo Hum nel 2024


Trama

Un ago si accosta placido, inesorabile, al viso di May. La donna ha accettato di sottoporsi a una procedura sperimentale per alterare le sue fattezze; dopo aver perso il lavoro, quei soldi torneranno utili. A lei, al marito Jem, costretto a barcamenarsi tra mille impieghi, ai figli Lu e Sy. A eseguire l’operazione è un um, uno degli innumerevoli robot intelligenti che, in una società sconvolta dal cambiamento climatico e sempre più informatizzata, stanno soppiantando gli umani. È stato facile cedere a quell’opportunità di guadagno, così come è facile cedere all’incessante pubblicità e al desiderio nostalgico delle foreste della sua infanzia: May acquista per tutta la famiglia una vacanza di tre giorni al Giardino botanico, un costoso rifugio verde nel cuore della città, dove auspica per tutti un po’ di disconnessione per riconnettersi, invece, a una natura che appare sempre più estranea. E riavvicinarsi gli uni agli altri. La sua insistenza affinché tutti si separino dai loro dispositivi digitali avrà però conseguenze impreviste, e il Giardino non si rivelerà il balsamo che May sognava. Messa di fronte al pericolo, dovrà combattere per i suoi cari.

liberamente tratto dal web