László Krasznahorkai è nato a Gyula in Ungheria il 5 gennaio 1954. Suo padre, György Krasznahorkai, era avvocato, mentre sua madre, Júlia Pálinkás, era un'impiegata in un ente di previdenza sociale. L’origine ebraica della famiglia gli è stata tenuta nascosta fino a quando non ha compiuto undici anni. Nel 1972 si è diplomato al liceo Erkel Ferenc, con specializzazione in latino classico. L’anno successivo ha iniziato gli studi di legge all’Università di Szeged e li ha poi proseguiti dal 1976 all’Università di Budapest, dove poi, dal 1978 al 1983 ha studiato lingua e letteratura ungherese conseguendo la laurea con una tesi sullo scrittore Sándor Márai. Grazie a una borsa di studio Krasznahorkai ha lasciato l’Ungheria nel 1987 per Berlino Ovest. Dopo la caduta del blocco orientale, ha vissuto in isolamento in diverse parti del mondo. I viaggi in Mongolia e Cina, a Kyoto e a New York, dove era ospite del poeta Allen Ginsberg, hanno influenzato stile e temi delle sue opere. E’ stato sposato con Anikó Pelyhe dal 1990 fino al divorzio e nel 1997 ha sposato Dóra Kopcsányi da cui ha avuto tre figli. Vive in isolamento sulle colline di Szentlászló, ma trascorre periodi anche in Germania e a Trieste.
Il romanzo d’esordio di
Krasznahorkai, Sátántangó (1985), è ambientato in un villaggio ungherese
in rovina ed è noto per la sua struttura frammentaria e le frasi lunghissime,
che creano un senso di tempo sospeso e claustrofobia. La narrazione esplora il
collasso morale e sociale, con personaggi intrappolati in una routine
alienante, e la critica lo considera un classico della letteratura postmoderna
europea. Quattro anni dopo, nel 1989, pubblica Melanconia della resistenza,
ambientato in una cittadina in crisi. Il romanzo combina satira sociale,
elementi grotteschi e atmosfera apocalittica, esplorando temi come potere, paura
e alienazione. War and War (1999) è il primo, tra i suoi romanzi, a
essere tradotto in numerose lingue; presenta una narrazione ossessiva e
avvolgente che segue il protagonista nella sua ricerca di pubblicare un
manoscritto in un mondo caotico e ostile, un percorso spesso letto come
metafora della tensione tra arte e distruzione. Nello stesso anno pubblica Destruction
and Sorrow Beneath the Heavens, ispirato ai suoi viaggi in Mongolia e Cina,
in cui la prosa lunga e circolare restituisce una sensazione di epicità e
catastrofe inevitabile. Negli anni successivi Krasznahorkai continua a
sviluppare la sua visione letteraria pubblicando nel 2008 la raccolta di
racconti Seiobo There Below.
Oltre a numeosi altri premi, nel 2025
gli viene assegnato il Premio Nobel per la letteratura con la seguente
motivazione: «per la sua opera avvincente e visionaria che, nel mezzo del
terrore apocalittico, riafferma il potere dell'arte.»
Trama
Il comunismo è ormai al tramonto
e nella fangosa campagna ungherese quel che resta di una comunità di individui
abbrutiti vive una vita senza speranza in una cooperativa agricola ormai in
sfacelo. Tutti vogliono andarsene e sperano in un futuro migliore grazie al
denaro che riceveranno dalla chiusura della loro fattoria collettiva. Quando
all'improvviso si diffonde la notizia che il carismatico Irimiás, sparito due
anni prima e dato ormai da tutti per morto, è stato visto sulla strada che
porta al villaggio e sta per tornare pare un miracolo. E' l'inizio dell'attesa,
dell'avvento incombente di qualcosa che li può liberare ma che avrà pesanti
conseguenze sulle loro vite disperate. Si troveranno infatti a far fronte non
solo alle astuzie di Irimiás, ma anche ai conflitti che li dividono. Questo
capolavoro dark, primo libro di Krasznahorkai pubblicato nel 1985 in Ungheria,
è ormai considerato un vero e proprio classico contemporaneo.
Liberamente tratto dal web

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