Diego Marani è nato a Tresigallo
nel 1959. Ha frequentato il Liceo Ginnasio Ariosto di Ferrara fino al
1978 e si è laureato in interpretazione e traduzione presso la Scuola
superiore di lingue moderne per traduttori e interpreti di Trieste nel
1983. Oltre all'inglese e al francese, ha studiato professionalmente l’olandese
e il finlandese. Ha quindi lavorato come interprete e traduttore freelance
nonché come giornalista per varie testate locali.
Dal 1985 al 2006 ha lavorato presso
il Consiglio dell'Unione europea come traduttore e revisore, successivamente
è entrato a far parte della direzione generale Cultura della Commissione
europea, e dal 2010 della direzione generale Interpretazione, occupandosi in
particolare della politica del multilinguismo, del sostegno alla
traduzione letteraria, dell'apprendimento permanente e dell'apprendimento
precoce delle lingue. Nel 2014 è stato consigliere del Ministro della
Cultura Dario Franceschini durante la Presidenza italiana del
Consiglio dell'UE e dal 2015 lavora per il Servizio europeo per l'azione
esterna, coordinando iniziative di diplomazia culturale. Il 16 giugno 2020 è stato nominato presidente
del Centro per il libro e la lettura e nel luglio dello stesso anno è stato
nominato direttore "di chiara fama" dell'Istituto italiano di cultura
di Parigi, carica che ha mantenuto fino al settembre 2023.
È l'inventore della lingua
artificiale chiamata europanto, costituita da un insieme di
tutte le lingue d'Europa. In questo idioma totalmente inventato ha tenuto una
rubrica fissa su giornali svizzeri e belgi a partire dal 1990. L'Europanto è
una provocazione contro l'integralismo linguistico di chi predica la purezza
delle lingue e invita ad imparare le lingue sapendo vedere dietro ogni lingua
l'umanità di chi la parla. In europanto ha pubblicato nel 1999 una raccolta di
racconti (Las adventures des inspector Cabillot). Il primo romanzo in
lingua italiana è Caprice des Dieux del 1994 al quale sono seguiti
negli anni più di venti altri. I romanzi Nuova grammatica finlandese,
e L'ultimo dei Vostiachi hanno ricevuto diversi premi.
Nel marzo 2024 a Trieste è andato
in scena "Eine posto keine platz", il primo spettacolo recitato in
europanto, scritto da Diego Marani ed Elke Burul e nello stesso anno ha vinto
la 5ª edizione del premio letterario Friuli Venezia Giulia.
Collabora con il supplemento
culturale del Sole 24 Ore, con il Piccolo di Trieste, La Nuova Ferrara, la
rivista online Piazza Enciclopedia Magazine e con il sito web eunews.it.
Trama
Felix Bellamy, direttore
dell'ufficio interpreti di un importante organismo internazionale, riceve una
segnalazione su un suo dipendente che, durante le simultanee, emette strani
versi. L'interprete rivela a Felix di essere sulle tracce della lingua perfetta,
comune a tutti gli esseri viventi. Poi, misteriosamente, scompare. Anche Felix,
d'un tratto, inizia ad avvertire disturbi linguistici e capisce che il solo a
poterlo salvare è proprio l'interprete scomparso. Si mette allora sulle sue
tracce, seguendo le indicazioni del dottor Barnung, responsabile della clinica
in cui l'interprete era in cura. In un vortice di picaresche avventure
attraverso tutta l'Europa, Felix si trova immerso in una trama di strani
delitti.
Liberamente tratto dal web